Articolo pubblicato nel Microchemical Journal 67 (2000) 397- 405

 

 

I capelli umani come marcatore di inquinamento da elementi chimici emessi da una centrale termoelettrica

N. Violante, O. Senofonte, G. Marsili, P. Meli, ME Soggiu e S. Caroli,
Istituto Superiore di Sanità, Viale Regina Elena 299, 00161 Roma, Italia
Disponibile online l’8 febbraio 2001.

Abstract (traduzione Dott. Marco Sileoni)
È stato intrapreso uno studio preliminare per valutare il rischio per l’ambiente e la salute dei residenti, da parte di elementi in tracce rilasciate dalla combustione di combustibile nella centrale termoelettrica di Pian de’ Gangani (Montalto di Castro, Lazio, Italia). In questo contesto, l’analisi di capelli può essere considerata come un approccio vantaggioso per monitorare l’esposizione della popolazione agli effetti negativi della centrale, che è ora pienamente operativa. A questo scopo 92 bambini sani (di età compresa tra 9-10 anni) sono stati selezionati da due scuole elementari di Montalto di Castro e Pescia Romana. La giovane età del campione garantisce che gli effetti dell’esposizione professionale e dei trattamenti cosmetici incidano in misura minima sulla rappresentatività dei dati. I campioni di capelli sono stati raccolti, lavati e digeriti come prescritto dalle procedure già consolidate. La spettrometria di massa ad accoppiamento induttivo al plasma (ICP-MS) e la spettrometria di emissione atomica con plasma ad accoppiamento induttivo (ICP-AES) sono stati impiegati per la determinazione degli elementi traccia e degli elementi di minore interesse (come Calcio, Cadmio, Cobalto, Cromo, Rame, Ferro, Magnesio, Manganese, Nichel, Fosforo, Piombo, Antimonio, Selenio, Tallio, Vanadio e Zinco). L’intera procedura analitica è stata verificata sia per la precisione di misura e che per l’utilizzazione dei materiali di riferimento certificati BCR n. 397.

I valori medi ottenuti sono stati (in μg/g *): Arsenico, 0,159 ± 0,044; Calcio, 393 ± 187; Cadmio, 0,047 ± 0,055; Cobalto, 0,040 ± 0,038, Cromo, 0,704 ± 0,208, Rame, 12,0 ± 10,3; Ferro , 12,1 ± 10,8; Magnesio, 40,6 ± 27,7; Manganese, 0,383 ± 0,296, Nichel, 0,868 ± 1,331, Fosforo, 141 ± 138; Piombo, 1,64 ± 1,63; Antimonio, 0,041 ± 0,058; Selenio, 0,430 ± 0,135; Tallio, 0.001 ± 0,001; Vanadio, 0,185 ± 0,158, e Zinco, 177 ± 173.

Questi dati sperimentali si riferiscono ad un periodo di tempo immediatamente antecedente la piena operatività della centrale. Entro i prossimi 4-5 anni si prevede di condurre uno studio simile con un nuovo gruppo di soggetti comparabili, per età, sesso, stile di vita e di modalità di esposizione, ai presenti al fine di individuare le possibili tendenze al bioaccumulo dei sopracitati elementi.

Contatto autore: Tel.: +39-6-4990-2052/2790; fax: +39-6-4990-2366; email: caroli@iss.it

 

 

* “Spiegazione significato μg/g: μg/g equivale a microgrammi di sostanza rilevata sul totale del campione espresso in grammi; 1 microgrammo equivale a 1 milionesimo di grammo.” Dott. Marco Sileoni

Di seguito il documento originale in lingua inglese

Microchemical Journal 67 (2000) 397- 405

 

Human hair as a marker of pollution by chemical elements emitted by a thermoelectric power plant

N. Violante, O. Senofonte, G. Marsili, P. Meli, M. E. Soggiu and S. Caroli,   

Istituto Superiore di Sanità, Viale Regina Elena 299, 00161 Rome, Italy

Available online 8 February 2001.

Abstract

A preliminary study was undertaken to assess the risk posed to the environment and health of residents by trace elements released by fuel combustion in the thermoelectric power plant of Pian de’ Gangani (Montalto di Castro, Latium, Italy). In this context, analysis of human hair can be considered as an advantageous approach to monitor the exposure of population to the adverse effects of the power plant, which is now fully operative. To this purpose 92 healthy children (aged 9–10 years) were selected from two primary schools of Montalto di Castro and Pescia Romana. The young age of the donors guarantees that the effects of cosmetic treatment and occupational exposure on the representativeness of data are minimized. Hair samples were collected, washed and digested as prescribed by already well-established procedures. Inductively coupled plasma mass spectrometry (ICP-MS) and inductively coupled plasma atomic emission spectrometry (ICP-AES) were employed for the determination of the trace and minor elements of interest (As, Ca, Cd, Co, Cr, Cu, Fe, Mg, Mn, Ni, P, Pb, Sb, Se, Tl, V and Zn). The entire analytical procedure was checked for both measurement precision and accuracy by using the Certified Reference Material BCR No. 397 Human Hair. The mean values obtained were (in μg g−1): As, 0.159±0.044; Ca, 393±187; Cd, 0.047±0.055; Co, 0.040±0.038; Cr, 0.704±0.208; Cu, 12.0±10.3; Fe, 12.1±10.8; Mg, 40.6±27.7; Mn, 0.383±0.296; Ni, 0.868±1.331; P, 141±138; Pb, 1.64±1.63; Sb, 0.041±0.058; Se, 0.430±0.135; Tl, 0.001±0.001; V, 0.185±0.158; and Zn, 177±173. These experimental figures can be assumed to be the baseline values prior to the full operation of the power plant. Within the next 4–5 years it is planned to conduct a similar study with a new group of subjects, comparable for age, sex, style of life and exposure mode, to the present ones so as to detect possible trends in the bioaccumulation of the above elements.

Corresponding author. Tel.: +39-6-4990-2052/2790; fax: +39-6-4990-2366; email: caroli@iss.it

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