Commento:

questo recente documento conferma quello che già si sospettava. Dopo il prelievo di sperma da 29 persone sane di età compresa fra i 26 e i 45 anni, i campioni sono stati posti sotto la base di un computer portatile collegato ad internet tramite rete wireless. La temperatura è stata mantenuta costante a 25°C. Dopo sole 4 ore, gli spermatozoi hanno mostrato una riduzione notevole della motilità. Anche il DNA spermatico è risultato progressivamente danneggiato. Questi risultati indicano che il danno agli spermatozoi, non è dovuto all’aumento di temperatura che si verifica nei testicoli quando si poggia un computer portatile sopra le gambe, ma è dovuto alle onde elettromagnetiche emesse dal computer per la connessione ad internet. La riduzione della motilità e la frammentazione al DNA dello sperma può diminuire la fertilità maschile.

Abstract
OBIETTIVO:
Valutare gli effetti dei computer portatili collegati a reti locali senza fili (Wi-Fi) sugli spermatozoi umani.
TIPOLOGIA DI STUDIO:
Studio prospettico in vitro.

LOCAZIONE:
Centro per la medicina riproduttiva.

PAZIENTE (/I):
Campioni di sperma da 29 donatori sani.

INTERVENTO (/I):
Spermatozoi mobili sono stati selezionati per emersione. Ogni sospensione di sperma è stata divisa in due aliquote. Una aliquota (sperimentale) dello sperma di ogni paziente è stata esposta ad un computer portatile connesso a internet tramite Wi-Fi per 4 ore, mentre la seconda aliquota (sperma non esposto) è stata utilizzata come controllo, incubata in condizioni identiche senza essere esposta al computer.

MISURAZIONE DELL’ESITO:
Valutazione della motilità spermatica, la vitalità, e la frammentazione del DNA.

RISULTATO:
Campioni di sperma di donatore, per lo più normozoospermici (con un normale eiaculato – secondo i valori di riferimento), esposti ex vivo per 4 ore ad un portatile collegato a Internet tramite wireless ha mostrato una significativa riduzione della motilità degli spermatozoi ed un progressivo aumento della frammentazione del DNA spermatico. I livelli di spermatozoi morti non hanno mostrato differenze significative tra i due gruppi.

CONCLUSIONE:
Per quanto ne siamo a conoscenza, questo è il primo studio che valuti l’impatto diretto sull’utilizzo del computer portatile sugli spermatozoi umani. L’esposizione ex vivo degli spermatozoi umani ad un computer portatile connesso a internet tramite una rete wireless ha diminuito la motilità ed ha indotto la frammentazione del DNA tramite un effetto non termico. Ipotizziamo che tenere sulle ginocchia, vicino ai testicoli, un computer portatile collegato ad Internet in modalità wireless, possa risultare in una diminuita fertilità maschile. Ulteriori studi in vitro e in vivo sono necessari per dimostrare questa tesi.

Link al documento originale: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22112647

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