Un insufficiente apporto di minerali, così come l’interruzione di alcuni processi metabolici in cui questi microelementi sono cofattori, sembra possa portare allo sviluppo di ipertensione. Il ruolo dei minerali nella patogenesi dell’ipertensione rimane ancora da spiegare. Nel presente studio abbiamo cercato di determinare le associazioni tra concentrazioni di minerali nel siero e nei capelli con i lipidi sierici e i livelli di glucosio. Quaranta soggetti obesi e ipertesi con resistenza all’insulina e 40 volontari sani sono stati reclutati nello studio. La pressione arteriosa, indice di massa corporea e la resistenza all’insulina, sono stati rilevati in tutti i soggetti. Livelli di lipidi, glucosio, sodio e potassio, ferro, rame, zinco, magnesio e calcio sono stati valutati nel siero. Ferro, rame, zinco, magnesio e calcio sono stati valutati nei capelli. E’ stata stimata l’assunzione dietetica dei minerali analizzati. Abbiamo trovato concentrazioni nettamente più elevate di ferro nel siero, e di calcio nel siero e capelli, nonché livelli nettamente inferiori di zinco nei capelli nei soggetti ipertesi. Il gruppo di studio manifesta anche significativamente un più basso apporto giornaliero di calcio, magnesio e ferro. Abbiamo osservato una relazione tra le alte concentrazioni di ferro, zinco e rame nel siero e capelli, e basso livello sierico di colesterolo, trigliceridi e glucosio nei pazienti studiati. Inoltre, questo studio ha dimostrato una correlazione significativa tra le concentrazioni sieriche e nei capelli dei minerali selezionati e la loro assunzione con la dieta, e livelli sierici di lipidi, della glicemia e della pressione arteriosa nello studio e i gruppi di controllo. I risultati ottenuti sembrano indicare l’associazione tra metabolismo lipidico e glucidico e ferro, rame, zinco, e le concentrazioni di calcio nel sangue e capelli di pazienti ipertesi e obesi con insulino-resistenza.

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20195917

 

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