“Il nostro studio riguarda le concentrazioni di mercurio totale (HgT) misurate nei muscoli e nel fegato di diverse specie ittiche bentoniche, demersali e pelagiche, catturate dentro e fuori la baia di  Augusta (Sud Italia), un area marina semi-chiusa, fortemente contaminata dalla incontrollata (dal 1950 al 1978s) attività di scarico del più grande impianto petrolchimico europeo. I livelli di mercurio nei tessuti dei pesci vengono discussi in riferimento a specifici habitat, dimensione e / o età dei campioni e la distribuzione di HgT nei sedimenti del fondo. I risultati suggeriscono un meccanismo di rilascio di Hg ancora attivo dai sedimenti inquinati dell’ambiente marino. Inoltre, le elevate concentrazioni di HgT misurate nei pesci catturati nella zona esterna della baia, implicano un potenziale ruolo della baia di Augusta come fonte inquinante per l’ecosistema del Mediterraneo. Infine, i valori del quoziente di rischio di destinazione (THQ) e la stima di assunzione settimanale (EWI) dimostrano che il consumo di pesci catturati all’interno della baia rappresenta un grave rischio per la salute umana. Inoltre, i dati indicano che l’assunzione di pesci catturati dalla zona esterna della baia, in particolare per demersali e specie bentoniche, potrebbe rappresentare una componente significativa di rischio per la popolazione locale.”

Link all’articolo originale:

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0278691513001348

 

Annunci