“Dal XXXVII Congresso dell’Ass. Italiana di Epidemiologia – Roma 4-6 novembre 2013”

ESPOSIZIONE A PARTICOLATO ATMOSFERICO E AUMENTO DELLE RICADUTE PER SCLEROSI MULTIPLA

Angelici Laura (1), Piola Mirko (1), Cavalleri Tommaso (1), Randi Giorgia (1), Pesatori Angela Cecilia (1,2), Bertazzi Pier Alberto (1,2), Bollati Valentina (1)

(1) Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità – DISCCO, Università degli Studi di Milano;
(2) IRCCS Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano

Introduzione: La sclerosi multipla (SM) è una malattia cronica demielinizzante del sistema nervoso centrale, caratterizzata da ricadute infiammatorie ricorrenti che provocano una disabilità da lieve a grave. L’eziologia della SM non è nota, e la patogenesi della malattia comprende molteplici processi, sia infiammatori sia apoptotici, nel sistema nervoso centrale. Numerose evidenze suggeriscono che i fattori ambientali possano svolgere un ruolo nello sviluppo della SM. Tuttavia, negli studi epidemiologici non è stata finora identificata alcuna associazione tra un singolo fattore ambientale e le ricadute di SM. Gli effetti negativi sulla salute dovuti all’esposizione all’inquinamento dell’aria sono riconosciuti da decenni. Recentemente è stato ipotizzato un svolto degli inquinanti atmosferici nel determinare malattie autoimmuni ma, a oggi, una prova definitiva non è disponibile.

Obiettivi: Scopo dello studio è stato valutare l’associazione tra i livelli di esposizione a PM10 e le ricadute per SM.

Metodi: 7534 ricadute per SM sono state identificate attraverso le schede di dimissione ospedaliera della regione Lombardia, durante il periodo 2001-2009, utilizzando i seguenti criteri: diagnosi principale/secondaria uguale a “Sclerosi Multipla” (ICD-9 340), “Altre malattie demielinizzanti del sistema nervoso centrale” (ICD-9 3418), “Malattia demielinizzante del sistema nervoso centrale, non specificata”(ICD-9 3419) e codice di intervento farmacologico uguale a “Iniezione di Steroidi”(ICD-9 9923). Le concentrazioni giornaliere di PM10 sono state stimate utilizzando i dati delle 53 centraline della rete regionale ARPA Lombardia e i loro valori sono stati categorizzate in quartili. Abbiamo utilizzato un modello di regressione di Poisson per indagare l’associazione tra esposizione a PM10 e ricadute per SM in diversi intervalli di tempo.

Risultati: I livelli di PM10 sono associati al numero di ricadute per SM, con un effetto massimo osservato per la media di PM10 nelle due settimane precedenti la ricaduta. Un aumento del livello di PM10 dal primo quartile di riferimento al secondo quartile è associato con un Rate Ratio aggiustato (RR) di 1.26 (95% CI 1.18-1.35, p valueadj <0.001), corrispondente a un aumento del 26% dei ricoveri ospedalieri per ricadute per SM, un aumento dal primo quartile al terzo è associato ad un RR aggiustato di 1,38 (IC 95% 1.28-1.48, p valueadj <0.001), corrispondente ad un aumento del 38% dei ricoveri ospedalieri, e un aumento dal primo quartile al quarto è associato ad un RR aggiustato di 1,52 (IC 95% 1.38-1.66, p valueadj <0.001), corrispondente ad un aumento del 52% dei ricoveri ospedalieri. Il valore di p-trend tra i quartili di esposizione è <0,001.

“(In Pratica: I livelli di PM10 sono associati al numero di ricadute per SM, con un effetto massimo osservato per la media di PM10 nelle due settimane precedenti la ricaduta. Un aumento del livello di PM10 da basso a medio basso è associato ad aumento del 26% dei ricoveri ospedalieri per ricadute per SM, un aumento da un livello di esposizione basso ad un livello medio alto è associato ad un corrispondente aumento del 38% dei ricoveri ospedalieri ed, infine, un aumento dei livelli dei PM10 da basso ad alto è associato ad un aumento del 52% dei ricoveri ospedalieri.) (ndr)”

Conclusioni: Questi dati, sebbene preliminari, supportano l’ipotesi che l’esposizione a PM10 possa essere un importante fattore per le ricadute di SM.

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