Abstract

Obiettivo

Valutare l’impatto che le concentrazioni di zinco nel siero hanno sulla prevalenza del respiro sibilante (asma, broncospasmo, affanno, ndt) in un campione di bambini ed adolescenti del nordest del Brasile.

Metodo di ricerca e procedure

Il presente lavoro è uno studio trasversale su 592 studenti di età compresa tra i 6 ed i 12 anni, della scuola pubblica elementare di São Francisco do Conde, Bahia, nordest del Brasile. I rapporti sul respiro sibilante sono stati raccolti tramite l’utilizzo di un questionario della fase III del Programma sugli studi internazionali dell’asma e delle allergie nei bambini (ISAAC), tradotto in portoghese. La determinazione dei livelli di zinco nel siero è stata effettuata tramite spettrometria ad assorbimento atomico. Sono stati raccolti, per ogni partecipante, i dati sullo stato antropologico, sul livello di attività fisica, sullo sviluppo puberale e informazioni socio-economiche. Ai fini di valutare l’associazione tra questi due aspetti è stata condotta un’analisi di regressione logistica multivariata.

Risultati

L’8,6% degli studenti (CI95%: 6.30% – 10.9%) ha riferito di avere il respiro sibilante. Il livello medio (SD) di zinco è stato di 114 (22.9 μg/dL). I risultati dell’analisi di regressione logistica multivariata mostrano, dopo aggiustamenti, un’associazione positiva e significativa tra bassi livelli di zinco nel siero ed il respiro sibilante. Gli studenti con un livello di concentrazione di zinco più basso dalla media, presentano 1,9 volte circa di aumento del tasso di prevalenza del respiro sibilante (OR = 1.9; CI95% = 1.03 – 3.53).

Conclusioni

Il principale risultato di questo studio ci suggerisce come i livelli di zinco possano influenzare il rischio di avere il respiro sibilante nella tarda infanzia.

Link all’articolo originale:

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0946672X14000182

 

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