La dipendenza da eroina è un grave problema sanitario e sociale che affligge le società di tutto il mondo. Le sue caratteristiche di creare dipendenza sono conosciute da migliaia di anni. Derivata dall’oppio, ottenuta dal papavero da oppio (Papaver somniferum), l’eroina crea estrema dipendenza . Approcci convenzionali per l’astinenza da eroina comportano l’uso di oppiacei sintetici o semi-sintetici, con o senza terapia comportamentale concomitante. Uno studio condotto a New York City nel 1960 ha dimostrato che dando crescenti dosi di sali di vitamina C (acido ascorbico) somministrati per via orale in acqua o succo di frutta durante l’astinenza, la vitamina C ha bloccato i recettori degli oppioidi nel cervello e ha attenuato i sintomi di astinenza, incoraggiando gli eroinomani a porre fine alla loro dipendenza da eroina. Nell 1978 un sopralluogo a Seattle, Washington, da parte di funzionari dell’Istituto Nazionale per l’abuso di droga e l’alcolismo (Nidaa) presso il National Institutes for Health (NIH), ha confermato la sua efficacia, ma l’agenzia fino ad oggi non è riuscita a fornire finanziamenti a sostegno di ulteriori ricerche su questa promettente modalità di trattamento. Nonostante i gravi effetti collaterali segnalati, nel trattamento della dipendenza da eroina prevalgono approcci farmaco terapeutici, con il sostegno Nidaa, mentre le terapie a base di nutrienti, che potrebbe contribuire a spezzare il ciclo della dipendenza, vengono ignorate.

Link all’articolo originale:
http://www.csom.ca/wp-content/uploads/2013/01/Attenuation-of-Heroin-Withdrawl-Syndrome-by-the-Administration-of-High-Dose-Vitamin-C-27.4.pdf

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