Abstract

BACKGROUND/AIM: Lo studio è stato effettuato per determinare se ci fosse una differenza tra le concentrazioni, sieriche e nei capelli,  degli elementi traccia nei pazienti con malattia di Alzheimer (AD) a confronto con soggetti sani.

MATERIALI E METODI: Nel siero e nei capelli sono stati misurati i livelli di rame, selenio, zinco, magnesio, manganese e ferro mediante spettrometria di massa induttivamente accoppiata al plasma, in pazienti con AD e partecipanti sani, ed i risultati ottenuti sono stati confrontati statisticamente.

RISULTATI: La media dei livelli di selenio e zinco nei capelli di pazienti con AD era significativamente inferiore ai livelli trovati nel gruppo di controllo (P <0,05). Nei pazienti con AD era significativamente più alta la media dei livelli di rame e manganese nei capelli rispetto ai controlli. Non ci sono state differenze significative tra pazienti con AD e controlli sani in rapporto ai livelli di ferro e magnesio nei capelli (p> 0.05). I livelli degli elementi traccia nei capelli e nel siero (rame, selenio, zinco, magnesio, manganese e ferro) in pazienti con AD non hanno mostrato differenze significative secondo il “mini mental test scores” o il sesso (P> 0,05).

CONCLUSIONE: Alcuni livelli degli elementi in traccia possono cambiare nei pazienti con AD. Dato il carattere più permanente, l’analisi dei livelli di questi elementi nei capelli può essere superiore alle analisi del sangue.

“ … In conclusione, i nostri risultati dimostrano che alcuni degli elementi traccia, in particolare i livelli nei capelli di Cu, Se, Mn e Zn, possono cambiare nei pazienti con AD. Queste alterazioni possono suggerire un potenziale ruolo degli oligoelementi nella eziopatogenesi dell’AD. I risultati di precedenti studi hanno mostrato variazioni dei livelli di elementi traccia nel siero in pazienti con AD, e  noi abbiamo trovato alcune  differenze nelle concentrazioni di elementi in traccia dei capelli e del siero tra i pazienti con AD e gruppo dei sani. Questi risultati suggeriscono che i livelli di oligoelementi nei capelli potrebbero fornire più accurate informazioni sul livello degli oligoelementi in pazienti con AD. La normalizzazione di questi elementi può essere critica per lo sviluppo di strategie preventive e terapeutiche per l’AD. Valutazioni successive saranno utili nella comprensione dei ruoli esatti degli oligoelementi nella eziopatogenesi di AD. ….”

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26738344

 

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