You are currently browsing the tag archive for the ‘fibromialgia’ tag.

Autori: 

Vespa, A.¹, Giulietti, M. V.¹, Ottaviani, M.¹, Rossi, G.², Giustozzi, M.², Cloninger, R.¹, Scendoni, P.¹ e Meloni, C.²

¹Dipartimento di Neurologia, INRCA-IRCCS, Ancona

²Centro studi Mineral Test®, Civitanova Marche

Abstract: 

Contesto: La personalità svolge un ruolo fondamentale nella comprensione della sindrome fibromialgica (FMS).

Obiettivi: Nella presente ricerca abbiamo studiato l’associazione tra il decorso clinico della Sindrome Fibromialgica (FMS) e la rispondenza delle pazienti allo stress emotivo in termini di temperamento, carattere e dimensioni intra-psichiche e interpersonali. Metodi: Partecipanti: n = 57 donne con Sindrome Fibromialgica; gruppo di controllo: n = 203 donne sane. Test utilizzati: TCI, SASB (Analisi strutturale del comportamento interpersonale), CDQ e ASQ.

Risultati: Le pazienti fibromialgiche (FMS) presentavano: livello medio alto di depressione (F = 110.702, p < .001); TCI: maggiore impulsività (NS2) (p < .005); maggiore elusione del pericolo (HA) (p < 0.001); maggiore paura dell’incertezza (HA2) ( p < .001); maggiore sentimentalità (RD1) (p = .046); minore persistenza  (P)(p = .025); minore entusiasmo su lavoro (PS1) (p = .010); minore ambizione (PS3) (F = 6.481, p = .012) rispetto alle donne sane; SASB: minor livello di autonomia -Cl1 (p = .037); minore indipendenza e amore -Cl2 (p < .005); minor amore -Cl3 (p < .005), minor amore e controllo-Cl4 (p = .010), rispetto al gruppo di controllo; con livelli maggiori di controllo-Cl5(p < .001), controllo e odio-Cl6 (p < .001), odio-Cl7 (p < .001) e odio e autonomia – Cl8 (p < .001) rispetto alle donne sane.

Conclusioni: Le caratteristiche intra-psichiche (tendenza alla depressione) possono essere legate alle difficoltà nell’affrontare la malattia (dolore, disabilità). La comprensione di questi meccanismi potrebbe consentire di pianificare un intervento psicoterapeutico e multidisciplinare volto a superare i meccanismi intra-psichici disadattivi.

Link all’articolo originale:

http://www.journalcra.com/article/evaluation-temperament-and-character-tci-intrapsychic-and-interpersonal-experiences-and-depr

 

 

Annunci
Molto spesso, o meglio, quasi sempre, analizzando alla Mineral Test® i minerali intracellulari in patologie come Alzheimer, Parkinson, Depressione, Fibromialgia, Sclerosi Multipla, Autismo, e altre ancora, si riscontra un ECCESSO di CALCIO! “…. la ricerca spiega, infatti, come sia stato finalmente identificato lo specifico gruppo di molecole che controlla la concentrazione di ioni di calcio all’interno delle cellule. ….” “… i ricercatori sono riusciti a identificare i geni responsabili della concentrazione degli ioni di calcio nelle cellule e scoprire che sono gli attori principali nei processi fisiologici e patologici nel cervello. ….”
JAMA Psychiatry. 2015 Sep 2. doi: 10.1001/jamapsychiatry.2015.1309. [Epub ahead of print]

Genetic Analysis of Association Between Calcium Signaling and Hippocampal Activation, Memory Performance in the Young and Old, and Risk for Sporadic Alzheimer Disease.

Abstract

IMPORTANCE:

Human episodic memory performance is linked to the function of specific brain regions, including the hippocampus; declines as a result of increasing age; and is markedly disturbed in Alzheimer disease (AD), an age-associated neurodegenerative disorder that primarily affects the hippocampus. Exploring the molecular underpinnings of human episodic memory is key to the understanding of hippocampus-dependent cognitive physiology and pathophysiology.

OBJECTIVE:

To determine whether biologically defined groups of genes are enriched in episodic memory performance across age, memory encoding-related brain activity, and AD.

DESIGN, SETTING, AND PARTICIPANTS:

In this multicenter collaborative study, which began in August 2008 and is ongoing, gene set enrichment analysis was done by using primary and meta-analysis data from 57 968 participants. The Swiss cohorts consisted of 3043 healthy young adults assessed for episodic memory performance. In a subgroup (n = 1119) of one of these cohorts, functional magnetic resonance imaging was used to identify gene set-dependent differences in brain activity related to episodic memory. The German Study on Aging, Cognition, and Dementia in Primary Care Patients cohort consisted of 763 elderly participants without dementia who were assessed for episodic memory performance. The International Genomics of Alzheimer’s Project case-control sample consisted of 54 162 participants (17 008 patients with sporadic AD and 37 154 control participants). Analyses were conducted between January 2014 and June 2015. Gene set enrichment analysis in all samples was done using genome-wide single-nucleotide polymorphism data.

MAIN OUTCOMES AND MEASURES:

Episodic memory performance in the Swiss cohort and German Study on Aging, Cognition, and Dementia in Primary Care Patients cohort was quantified by picture and verbal delayed free recall tasks. In the functional magnetic resonance imaging experiment, activation of the hippocampus during encoding of pictures served as the phenotype of interest. In the International Genomics of Alzheimer’s Project sample, diagnosis of sporadic AD served as the phenotype of interest.

RESULTS:

In the discovery sample, we detected significant enrichment for genes constituting the calcium signaling pathway, especially those related to the elevation of cytosolic calcium (P = 2 × 10-4). This enrichment was replicated in 2 additional samples of healthy young individuals (P = .02 and .04, respectively) and a sample of healthy elderly participants (P = .004). Hippocampal activation (P = 4 × 10-4) and the risk for sporadic AD (P = .01) were also significantly enriched for genes related to the elevation of cytosolic calcium.

CONCLUSIONS AND RELEVANCE:

By detecting consistent significant enrichment in independent cohorts of young and elderly participants, this study identified that calcium signaling plays a central role in hippocampus-dependent human memory processes in cognitive health and disease, contributing to the understanding and potential treatment of hippocampus-dependent cognitive pathology.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26332608

 

Lo scopo di questa revisione è quello di esaminare le prove di una relazione tra l’esposizione al mercurio (Hg) dalle amalgame dentali e alcune malattie croniche idiopatiche – sindrome da stanchezza cronica (CFS), fibromialgia (FM), depressione, ansia e il suicidio. L’amalgama dentale è un materiale da restauro dentale comunemente usato che contiene circa il 50% mercurio elementare (Hg0) in peso e rilascia vapore Hg0. Gli studi hanno dimostrato che l’esposizione cronica al Hg da varie fonti, tra cui gli amalgami dentali, è associata a numerosi problemi di salute, tra cui la stanchezza, ansia e depressione – e questi sono tra i principali sintomi che sono associati con CFS e FM. Inoltre, diversi studi hanno dimostrato che la rimozione di amalgame è associata ad un miglioramento di questi sintomi. Anche se il tema della sicurezza dell’amalgama è ancora in discussione, la preponderanza di evidenza suggerisce che l’esposizione al mercurio dalle amalgame dentali può causare o contribuire a causare molte malattie croniche. Pertanto, la considerazione della tossicità Hg può essere fondamentale per l’indagine clinica efficace di molte malattie croniche, in particolare quelle che coinvolgono la stanchezza e la depressione.

Link all’articolo originale:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25617876

COMUNICATO MINERAL TEST®: La Fibromialgia presenta un profilo minerale assolutamente UNICO! Possiamo comunicare, con certezza assoluta, che è presente un vero e proprio sovvertimento della maggior parte dei minerali analizzati, ben 35 su 40!!!!! È l’unica patologia, fra le diverse decine e decine che abbiamo in carico, a presentare questo profilo così ampiamente alterato, e questo indipendentemente dai metalli tossici che, in questo caso, fungono da fattore aggravante ma NON determinante! E questo dimostra ancora con più evidenza che è inutile cercare altre soluzioni, farmacologiche o meno, o addirittura chirurgiche! Vanno ripristinati gli equilibri minerali! Con il metodo Mineral Test® si analizzano 40 minerali intracellulari presenti nei capelli e, in base alle carenze ed eccessi risultanti, si prescrive una cura galenica (preparata dal farmacista) a base di minerali e vitamina C. La cura ha una durata di tre mesi, ai quali seguiranno tre mesi senza cura e poi nuova analisi dei capelli. L’integrazione può essere assunta in concomitanza di qualsiasi altra cura, farmacologica o meno, in atto. L’obiettivo è il riequilibrio degli oligoelementi essenziali e l’eliminazione dei metalli tossici. Una volta ottenuto un buon equilibrio fra i minerali si ha la GUARIGIONE definitiva, stabile e permanente, della fibromialgia!

 

Fibro90

BACKGROUND:
La fibromialgia non è una condizione rara. Poiché la sua causa deve ancora essere identificata, la terapia di tale affezione è stata empirica: spesso i risultati non sono soddisfacenti. In alcuni pazienti con fibromialgia è stata osservata la presenza di alti livelli di calcio e magnesio nei capelli  rispetto ai soggetti sani. Per questo motivo, e anche perché una integrazione di calcio e magnesio a soggetti con fibromialgia ha ridotto il numero di tender points individuati con la palpazione digitale, vale la pena indagare se i pazienti con fibromialgia abbiano livelli di calcio e magnesio nei capelli significativamente più elevati rispetto ai loro omologhi sani.
OBIETTIVI:
Per determinare il grado di differenza tra i livelli di calcio e magnesio nei capelli in pazienti con fibromialgia e nei soggetti sani.
METODI:
Lo studio è stato retrospettivo e di design contrapposto. Dodici pazienti che avevano effettuato l’analisi dei capelli e presentato i criteri di fibromialgia definiti da American College of Rheumatology (1990) sono stati selezionati in seguito da cartelle cliniche. Questi pazienti sono stati appaiati per età e sesso a 12 soggetti sani selezionati consecutivamente dai file dei pazienti stessi che avevano eseguito analisi del capello per scopi di checkup. Test non parametrico di Wilcoxon della somma dei ranghi è stato usato per determinare se i livelli di calcio e magnesio nei capelli dei pazienti con fibromialgia erano significativamente superiori a quelli dei soggetti di controllo.
RISULTATI:
Wilcoxon test della somma dei ranghi ha mostrato che i pazienti con fibromialgia hanno significativamente più elevati livelli di calcio e magnesio rispetto ai soggetti di controllo a alfa = 0,025 e 0,05, rispettivamente.
CONCLUSIONE:
In presenza di elevati livelli di calcio e magnesio nei capelli, integratori di calcio e magnesio possono essere indicati come trattamento aggiuntivo per la fibromialgia.

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10626702

 

MINERVA MEDICA

Minerva Medica 2000 Luglio-Agosto;91(7-8):137-40

ARTICOLI ORIGINALI

Modificazioni degli ioni calcio e magnesio intracellulari nella fisiopatologia della sindrome fibromialgica

Magaldi M., Moltoni L., Biasi G., Marcolongo R.

Obiettivo. Nei soggetti con fibromialgia il dosaggio del calcio e del magnesio è risultato sempre normale, tuttavia è apparso interessante procedere al dosaggio di tali ioni a livello intracellulare, in quanto gli ioni calcio hanno una notevole importanza nella fisiologia della contrazione muscolare: alterazioni di tali ioni potrebbero quindi avere un ruolo nella patogenesi dell’ipertono muscolare presente nella sindrome. Metodi. Hanno partecipato allo studio 2 gruppi di soggetti: 100 affetti da sindrome fibromialgica e 40 soggetti sani di controllo. Risultati. In sintesi i risultati ottenuti dimostrano che nei fibromialgici sono riscontrabili valori di calcio intracellulare e di magnesio nettamente ridotti rispetto ai soggetti sani. La diminuita concentrazione di tali ioni a livello intracellulare sembrerebbe essere una caratteristica peculiare dei soggetti con fibromialgia e potrebbe rappresentare una situazione potenzialmente responsabile dell’ipertono muscolare. Conclusioni. Sono necessari ulteriori approfondimenti del problema prima di poter affermare l’esistenza di un sicuro rapporto di causa ed effetto tra riduzione del calcio intracellulare e del magnesio e sintomatologia fibromialgica. Utilissima può essere, a questo punto una valutazione elettromiografica per individuare nei soggetti fibromialgici, caratteristiche di ipereccitabilità neuromuscolare.

Link alla rivista ed all’articolo originale:

http://www.minervamedica.it/it/index.php

http://www.minervamedica.it/it/riviste/minerva-medica/articolo.php?cod=R10Y2000N07A0137

 

Traduzione dell’abstract pubblicato su PubMed

BACKGROUND:
Ioni di calcio e magnesio svolgono un ruolo chiave nella fisiologia della contrazione muscolare: variazioni della concentrazione di calcio ioni possono essere coinvolti nella patogenesi della fibromialgia. Poiché i livelli plasmatici di calcio e magnesio in pazienti fibromialgia sono sempre nell’intervallo normale, è sembrato interessante valutare la concentrazione intracellulare di calcio e magnesio.
METODI: Lo studio è stato condotto su due gruppi di soggetti: 100 affetti da fibromialgia e 40 controlli sani.
RISULTATI: I risultati ottenuti dimostrano che nei pazienti con fibromialgia la concentrazione intracellulare di calcio e magnesio sembra essere una caratteristica peculiare dei pazienti con fibromialgia e può essere potenzialmente responsabile dell’ipertono muscolare.
CONCLUSIONI:
E’ ancora da confermare il ruolo effettivo di questa anomalia nella fisiopatologia della fibromialgia e il ruolo potenziale dei farmaci attivi sulla omeostasi del calcio.

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11155461

OBIETTIVI: Valutare i livelli intracellulari del nucleotide alta energia adenosina trifosfato ATP e cationi bivalenti essenziali, calcio e magnesio, nelle piastrine di pazienti affetti da sindrome di fibromialgia primaria (FM).
PROGETTAZIONE E METODO: ATP piastrinico e le concentrazioni di cationi sono stati misurati in 25 pazienti affetti da FM e 25 volontari sani, attraverso una chemiluminescenza e un dosaggio fluorimetrico, rispettivamente.
RISULTATI: Livelli significativamente più bassi di ATP sono stati osservati all’interno delle piastrine dei pazienti FM (fmol ATP / pal: 0,0169 + / -0,0012 vs controlli sani, fmol ATP / pal: 0,0306 + / -0,0023, media + /-SEM) (*** p <0,0001 ). Una tendenza verso concentrazioni più elevate di calcio (P = 0,06) unitamente ad un significativo aumento dei livelli di magnesio, sono anche stati segnalati nelle piastrine di pazienti rispetto ai controlli (p = 0.02).
CONCLUSIONI:
Questo studio preliminare suggerisce che disturbi nella omeostasi del metabolismo piastrinico dell’ATP e nei flussi di calcio e magnesio può avere una rilevanza nella patogenesi della FM.

link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18634773

 

Riassunto: Poco si sa circa lo stato dei minerali nei capelli in pazienti con fibromialgia. Questo studio ha valutato le caratteristiche minerali dei capelli in pazienti di sesso femminile con fibromialgia rispetto ad un gruppo di riferimento sano. Quarantaquattro pazienti di sesso femminile con diagnosi di fibromialgia secondo il criteri dell’American College of Rheumatology sono stati arruolati come gruppo caso. Dati su indice di massa corporea ed età e sono stati ottenuti da 122 soggetti di controllo arruolati durante la visita per il periodico check-up. I minerali nei capelli sono stati analizzati e confrontati tra i due gruppi. L’età media era di 43,7 anni. Le caratteristiche generali non erano differenti tra i due gruppi. I Pazienti con fibromialgia hanno mostrato un livello significativamente inferiore di calcio (775 mg / g vs 1093 mcg / g), magnesio (52 mg / g vs 72 mg / g), ferro (5,9 mcg / g vs 7,1 mg / g), rame (28,3 ug / g vs 40,2 pg / g) e manganese (140 ng / g vs 190 ng / g). Calcio, magnesio, ferro e manganese sono stati caricati nello stesso fattore utilizzando l’analisi fattoriale, la media di questo fattore era significativamente più bassa nel gruppo fibromialgia in analisi multivariata, con aggiustamento per i potenziali confondenti. In conclusione, le concentrazioni di calcio, magnesio, ferro e manganese nei capelli di pazienti donne con fibromialgia sono inferiori ai controlli, anche dopo la correzione di potenziali confondenti.

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22022174

 

http://www.youtube.com/watch?v=7YdmOQN-4i8&feature=channel&list=UL

 

CALENDARIO ARTICOLI

ottobre: 2017
L M M G V S D
« Ago    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 88 follower

Blog Stats

  • 166,388 hits