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– Comunicato Mineral Test® –
Vaccino Meningitec 

Nel periodo dicembre 2014 – giugno 2015 alla Mineral Test® abbiamo effettuato l’analisi minerale dei capelli di bambini vaccinati con vaccini Meningitec facenti parte dei lotti poi ritirati per la presunta presenza di residui metallici. Abbiamo confrontato i risultati con quelli di un ampio numero di bambini di pari età, non vaccinati con i lotti Meningitec ritirati (gruppo di controllo).

Si sono evidenziate differenze statisticamente significative tra i 2 gruppi, bambini vaccinati con i lotti poi ritirati e bambini del gruppo di controllo. Nei vaccinati con vaccino Meningitec facente parte dei lotti poi ritirati, in tutti i casi analizzati, c’è un aumento statisticamente significativo di Ferro, Selenio, Molibdeno, Germanio, Platino, Stagno, Tungsteno, Piombo, Berillio, Alluminio, Arsenico, Uranio e Palladio.

Analisi statistica:

I dati relativi ad ogni singolo oligoelemento (su un totale di 40 elementi) sono stati analizzati confrontando quelli del gruppo dei bambini che aveva ricevuto il vaccino Meningitec dei lotti poi ritirati con quelli dei bambini del gruppo di controllo. L’analisi statistica è stata effettuata con il programma Statistica 8.0 (StatSoft Italia Srl, Vigonza, PD, 2007). Mediante il test di Shapiro-Wilk si è verificata la normalità o non normalità dei dati; dati che poi sono stati analizzati con un test parametrico (t-test) nel caso di distribuzione normale o con un test non parametrico (Mann-Whitney) nel caso di distribuzione asimmetrica. Le differenze tra i 2 gruppi che all’analisi presentavano un valore di P<0,05 sono state considerate statisticamente diverse.

Accumulo di metalli pesanti (Cu, Cr, Pb e Cd) in micro alghe di acqua dolce (Chlorella sp.).

astratto

Alcune selezionate micro alghe sono state utilizzate per la rimozione di metalli pesanti da acque reflue. Nella presente indagine è stata studiata la Chlorella sp. per l’accumulazione di metalli pesanti, in particolare rame, cromo, piombo e cadmio. I sali contenenti metalli pesanti sono stati sciolti in una soluzione di Blue Green 11 Medium  a diverse concentrazioni in vasi di vetro di 10 litri ciascuno e, successivamente, è stata fatta gorgogliare aria per 12 giorni ad una temperatura di 33 gradi C e con una intensità luminosa di 2200 lux. I tassi di rimozione dei metalli pesanti sono stati registrati ogni 4 giorni durante il periodo sperimentale. Chlorella sp. Ha rimosso il  37%, 43% e 67% di rame dopo 4, 8, 12 giorni rispettivamente. La rimozione percentuale di cromo era 34%, 43% e 50% rispettivamente dopo 4, 8 e 12 giorni. i tassi di rimozione del piombo da parte della Chlorella sp. erano 56% dopo 4 giorni, 69% dopo 8 giorni e 77% dopo 12 giorni. La riduzione del cadmio nel terreno di coltura dopo 12 giorni è stata del 93%. Dalla presente inchiesta si è concluso che la capacità della Chlorella  di rimuovere i metalli pesanti può essere sfruttata per la detossificazione dei metalli e risanamento ambientale.

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25509955

 

ABSTRACT
CONTESTO: Il cancro rappresenta un grave problema di salute in tutto il mondo. Per questo, la ricerca di marcatori affidabili e pratici del meccanismo di malattia resta la questione chiave del processo diagnostico. OBIETTIVI: Lo studio mira a collegare lo stato in oligoelementi di un organismo, valutato con l’analisi dei capelli, con l’insorgenza di malattie tumorali. MATERIALI E METODI: Campioni di capelli sono stati prelevati da 299 pazienti malati di cancro, confermato da un test istopatologico, e da 100 controlli sani. I malati di cancro sono stati divisi in tre gruppi, a seconda del tipo di cancro: cancro ormone-dipendente, cancro del tubo digerente e cancro con elevata attività glicolitica. L’analisi degli elementi minerali dei capelli è stata effettuata utilizzando uno spettrofotometro ad emissione atomica induttivamente accoppiato al plasma (ICP OES) e spettrometria di massa induttivamente accoppiata al plasma (ICP-MS). RISULTATI: Nei tre gruppi di pazienti affetti da cancro sono state osservate minori concentrazioni, statisticamente significative, di selenio, zinco, rame, germanio, boro, ferro, e magnesio. Sono state inoltre osservate anomalie nell’asse glucosio-insulina e cambiamenti nella concentrazione di metalli pesanti e di elementi tossici. CONCLUSIONI: Sembra lecito concludere che i nostri risultati hanno confermato l’utilità dell’analisi minerale dei capelli in test di screening per la valutazione di biomarker di varie malattie tumorali nella popolazione femminile.

Link all’articolo originale:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25580464

EsempioReferto

Fra le principali indicazioni dichiarate dai fautori della terapia chelante con EDTA ci sono le malattie cardiovascolari.  Recentemente sono stati pubblicati i risultati di un lavoro sperimentale sull’efficacia della chelazione endovena con EDTA nei soggetti con pregresso infarto miocardico. L’obiettivo era quello di determinare se una terapia chelante con EDTA fosse in grado di ridurre il numero di nuovi eventi cardiovascolari o di ritardarne la comparsa. Per questo sono stati reclutati 1708 pazienti con pregresso infarto miocardico, di cui 839 sono stati sottoposti a 40 infusioni endovenose di EDTA e confrontati con 869 pazienti trattati con placebo. I soggetti sono stati seguiti in media per 55 mesi. I risultati di questo importante lavoro scientifico dimostrano che vi è nessuna evidenza di efficacia del trattamento di chelazione con EDTA nel diminuire o prevenire nuovi eventi cardiovascolari.

Link al lavoro originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23532240

 

 Hiroshi Yasuda e Toyoharu Tsutsui

La Belle Vie Research Laboratory, 8-4 Nihonbashi-Tomizawacho, Chuo-ku, Tokyo 103-0006, Giappone

Pubblicato: 11 Novembre 2013

 Abstract: Le interazioni tra i geni e l’ambiente sono ora considerate come la spiegazione più plausibile per l’autismo. In questa recensione , riassumiamo i risultati di uno studio metallomico in cui sono state esaminate le concentrazioni di 26 oligoelementi nei capelli di 1.967 bambini autistici ( 1553 maschi e 414 femmine, di età compresa tra 0-15 anni di età ) , e discutiamo i recenti progressi nella comprensione dei ruoli che l’epigenetica ha negli squilibri minerali infantili nella patogenesi dell’autismo . Tra i 1967 soggetti , in 584 ( 29,7 % ) e 347 ( 17,6 % ) sono state trovate, rispettivamente, carenze di zinco e magnesio, e il tasso di incidenza della carenza di zinco è stata stimata al 43,5 % nei maschi e 52,5 % nei soggetti di sesso femminile di età compresa tra 0 e i 3 anni di età .

Al contrario , in 339 ( 17,2 % ) , 168 ( 8,5 % ) e 94 ( 4,8 % ) individui è stata rilevata un’elevata presenza di, rispettivamente,  alluminio, cadmio e piombo e nel 2,8 % o meno, dei casi di mercurio e arsenico . Alti livelli di metalli tossici sono stati più frequentemente osservati nei bambini di età compresa tra 0 ed i 3 anni di età , i cui tassi di incidenza sono stati del 20,6 % , 12,1 % , 7,5% , 3,2 % e 2,3 % , rispettivamente, per l’alluminio , cadmio, piombo , arsenico e mercurio.  Questi risultati suggeriscono che la carenza di zinco o magnesio e/o gli eccessi di metalli tossici possono essere critici ed indurre alterazioni epigenetiche nei geni e nei meccanismi di regolazione genetica dello sviluppo neurologico nei bambini autistici, e dimostrare che il fattore tempo ” finestra infantile ” è anch’essa fondamentale per lo sviluppo neurologico e, probabilmente, per la terapia . Per questo, l’analisi metallomica precoce può portare ad un precoce screening/valutazione ed un trattamento/ prevenzione dei disturbi dello sviluppo neurologico degli autistici.

Conclusioni

Questa panoramica dimostra come molti bambini con autismo soffrano di una carenza marginale o grave di magnesio e zinco e/o di eccessi di metalli tossici, e che questi disturbi minerali (squilibri minerali) nel corpo possono avere ruoli epigenetici importanti come i fattori ambientali nella patogenesi dei disturbi dello sviluppo neurologico. Inoltre, si suggerisce che vi è una finestra di tempo critico “finestra infantile” nello sviluppo neurologico e, probabilmente, per il trattamento e la prevenzione di tali disturbi. Nel prossimo futuro, l’introduzione di test clinici innovativi come l’analisi metabolomica e metallomica è da raccomandare per la diagnosi precoce ed il trattamento dei disturbi dello sviluppo neurologico.

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24284360

 

 

 ISDE Italia ribadisce la propria netta contrarietà a provvedimenti legislativi che semplifichino le procedure per la combustione di rifiuti (in particolare CSS, combustibile solido secondario), nei cementifici del nostro Paese. L’intenzione, da parte del Governo, di voler riproporre questa cattiva pratica (bocciata nella precedente legislatura, in seguito ad approfondimenti, dalla Commissione Ambiente della Camera) è contraria alle più recenti direttive del Parlamento e della Commissione Europea, che chiedono invece agli Stati membri il completo abbandono del ricorso all’incenerimento nel prossimo decennio, favorendo il recupero spinto di materia. L’Italia, che è il Paese Europeo con il maggior numero di cementifici, diventerebbe lo Stato Europeo con la maggiore capacità di incenerimento, potendo contare su circa 120 impianti (tra inceneritori e cementifici) da utilizzare per la comb…ustione di rifiuti, con tutte le conseguenze sanitarie e ambientali che questo comporterebbe. Bruciare rifiuti nei cementifici (pratica economicamente vantaggiosa solo per i gestori di questi impianti e per i produttori di CSS) non ridurrebbe in maniera utile le loro elevatissime emissioni inquinanti: la modesta riduzione che si otterrebbemediante sostituzione dei combustibili fossili con rifiuti, sarebbe abbondantemente compensata da incrementi anche minimi della capacità produttiva, con incrementi importanti delle emissioni di microinquinanti persistenti nell’ambiente, bioaccumulabili e tossici per la salute umana,quali metalli pesanti e diossine. Il cemento prodotto, inoltre, ingloberebbe le ceneri tossiche prodotte dalla combustione dei rifiuti, incrementando il rischio professionale e sanitario legato al suo utilizzo. Sarebbe molto più utile, in termini di sostenibilità, se il Governo prendesse in considerazione per i cementifici il divieto di utilizzo di alcuni combustibili altamente inquinanti (ad es. ilpet-coke) e l’imposizione di miglioramenti tecnologici e di limiti produttivi ed emissivi in grado di garantire la tutela dell’ambiente e della salute pubblica ai residenti nelle vicinanze di questi impianti, molto spesso inseriti in pieno contesto urbano con gravi conseguenze sanitarie.

COMUNICATO MINERAL TEST®: La Fibromialgia presenta un profilo minerale assolutamente UNICO! Possiamo comunicare, con certezza assoluta, che è presente un vero e proprio sovvertimento della maggior parte dei minerali analizzati, ben 35 su 40!!!!! È l’unica patologia, fra le diverse decine e decine che abbiamo in carico, a presentare questo profilo così ampiamente alterato, e questo indipendentemente dai metalli tossici che, in questo caso, fungono da fattore aggravante ma NON determinante! E questo dimostra ancora con più evidenza che è inutile cercare altre soluzioni, farmacologiche o meno, o addirittura chirurgiche! Vanno ripristinati gli equilibri minerali! Con il metodo Mineral Test® si analizzano 40 minerali intracellulari presenti nei capelli e, in base alle carenze ed eccessi risultanti, si prescrive una cura galenica (preparata dal farmacista) a base di minerali e vitamina C. La cura ha una durata di tre mesi, ai quali seguiranno tre mesi senza cura e poi nuova analisi dei capelli. L’integrazione può essere assunta in concomitanza di qualsiasi altra cura, farmacologica o meno, in atto. L’obiettivo è il riequilibrio degli oligoelementi essenziali e l’eliminazione dei metalli tossici. Una volta ottenuto un buon equilibrio fra i minerali si ha la GUARIGIONE definitiva, stabile e permanente, della fibromialgia!

 

In questi video il dr. Ernesto Burgio, presidente del comitato scientifico ISDE (medici per l’ambiente), spiega in maniera esauriente una nuova visione dell’origine delle malattie. Queste recenti scoperte scientifiche portano a quella che viene giustamente definita “rivoluzione epidemiologica”.

Precedenti studi hanno trovato un più alto carico corporeo di metalli tossici, in particolare di mercurio (Hg), tra i soggetti con diagnosi di disturbo dello spettro autistico (ASD) in confronto ai controlli. Inoltre, il carico corporeo di mercurio è stato associato con la gravità del ASD. Questo studio cross-sezionale ha esaminato la potenziale correlazione tra le concentrazioni di metalli tossici nei capelli e la gravità ASD in una coorte prospettica di partecipanti con diagnosi di ASD da moderata a grave. Il Comitato Istituzionale presso l’Università del Texas Southwestern Medical Center a Dallas (Dallas, TX) ha approvato il presente studio. I partecipanti allo studio (n = 18) sono stati valutati qualitativamente per la gravità ASD utilizzando la Childhood Autism Rating Scale (CARS) e quantitativamente per l’arsenico, mercurio, cadmio, piombo, cromo, cobalto, nichel, alluminio, stagno, uranio, manganese con l’analisi minerale dei capelli by Doctor’s Data (laboratorio CLIA-approvato). Il punteggio CARS e i risultati del test dei capelli erano sconosciuti l’un l’altro. Concentrazioni crescenti di Hg nei capelli erano significativamente correlati con una maggiore severità di ASD. Al contrario, non sono state osservate correlazioni significative tra qualsiasi altro dei metalli tossici esaminati e gravità  dell’ASD. Questo studio contribuisce a fornire sostegno tecnico supplementare nell’eziologia del mercurio sulla gravità dell’ASD, ed è supportato da un numero crescente di recenti recensioni critiche che forniscono plausibilità biologica per il ruolo dell’esposizione al mercurio nella patogenesi dell’ASD.

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23222182

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