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Carenze di minerali possono causare compromissione del rilascio di insulina e della resistenza all’insulina. Questo studio è stato condotto per indagare il rapporto tra le concentrazioni di minerali nei capelli e la resistenza all’insulina in pazienti con sindrome metabolica (SM). Un totale di 456 soggetti (161 pazienti con SM e 295 soggetti senza SM) sono stati riesaminati e sono stati analizzati glicemia a digiuno, trigliceridi, HDLcolesterolo, resistenza all’insulina (HOMAIR) e le concentrazioni di minerali nei capelli. Mentre le concentrazioni di sodio e potassio nei capelli erano significativamente più elevate, le concentrazioni di calcio, magnesio e zinco erano più basse nel gruppo SM rispetto al gruppo di controllo. Per quanto riguarda le misure degli elementi tossici, le concentrazioni di arsenico (As) e piombo (Pb) nei capelli erano più alte nel gruppo SM rispetto al gruppo di controllo. I risultati delle analisi di regressione multipla, dopo aggiustamento per l’età, hanno mostrato relazioni significative dei rapporti tra Na/Mg, Ca/P e HOMA-IR (R (2) =0,109, p<0,05). Il Ca, Na, K, e le concentrazioni di B sono stati anche associati con HOMA-IR (R (2) =0,116, p<0,05). La concentrazione di Na nei capelli era significativamente associata alla SM, anche dopo aggiustamento per età, tessuto adiposo viscerale e HOMA-IR (OR1,020; 95% CI1,001-1,040; p=0,036). I nostri risultati suggeriscono che le concentrazioni dei minerali nei capelli come calcio, magnesio, zinco, sodio e potassio, possono giocare un ruolo nello sviluppo della insulino-resistenza.

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24671621

COMUNICATO MINERAL TEST®: La Fibromialgia presenta un profilo minerale assolutamente UNICO! Possiamo comunicare, con certezza assoluta, che è presente un vero e proprio sovvertimento della maggior parte dei minerali analizzati, ben 35 su 40!!!!! È l’unica patologia, fra le diverse decine e decine che abbiamo in carico, a presentare questo profilo così ampiamente alterato, e questo indipendentemente dai metalli tossici che, in questo caso, fungono da fattore aggravante ma NON determinante! E questo dimostra ancora con più evidenza che è inutile cercare altre soluzioni, farmacologiche o meno, o addirittura chirurgiche! Vanno ripristinati gli equilibri minerali! Con il metodo Mineral Test® si analizzano 40 minerali intracellulari presenti nei capelli e, in base alle carenze ed eccessi risultanti, si prescrive una cura galenica (preparata dal farmacista) a base di minerali e vitamina C. La cura ha una durata di tre mesi, ai quali seguiranno tre mesi senza cura e poi nuova analisi dei capelli. L’integrazione può essere assunta in concomitanza di qualsiasi altra cura, farmacologica o meno, in atto. L’obiettivo è il riequilibrio degli oligoelementi essenziali e l’eliminazione dei metalli tossici. Una volta ottenuto un buon equilibrio fra i minerali si ha la GUARIGIONE definitiva, stabile e permanente, della fibromialgia!

 

Di seguito le Risonanze Magnetiche di 5 casi di Sclerosi Multipla trattati con integrazione secondo il metodo Mineral Test.

Fare click sulle immagini per ingrandirle.

1)  Paziente di 32 anni, SM RR; EDSS 2,5. Dopo due cicli di tre mesi di integrazione Mineral Test la risonanza magnetica mostra la SCOMPARSA delle lesioni! EDSS 0 stabile dal 2007.

2)  Paziente affetto da SM PP (Sclerosi Multipla Primariamente
Progressiva) con EDSS 7,5/8 (scala di disabilità) trattato con cortisone fino
al 2005, poi con azatioprina. La RM (Risonanza Magnetica) del 30 Maggio 2005
evidenziava nuove lesioni. Dal Giugno 2005 inizia il percorso Mineral Test; il
mineralogramma dimostra una intossicazione da Mercurio, Piombo e
Alluminio. Attualmente ha concluso l’ottavo ciclo di integrazione. La
nuova RM, con e senza contrasto, del 23 Giugno 2011 (riportata di
seguito) non evidenzia lesioni attive nè nuove lesioni, confermando il
quadro delle precedenti RM. Praticamente la malattia è ferma dal 30 Maggio 2005 (ultima RM con peggioramento). Dal Giugno 2005 iniziava l’integrazione Mineral Test, con rapido e persistente beneficio, passando da un EDSS 7,5/8 (deficit deambulatorio totale) a 6/6,5 (deambulazione con doppio appoggio).

3)  Paziente affetto da SM RR (Sclerosi Multipla Recidivante Remittente) con EDSS 2,5 (scala di disabilità) trattato con cortisone fino al 2008; da allora ha interrotto tutte le cure farmacologiche. La RM (risonanza magnetica) del 2008 evidenzia nuove lesioni attive. Dal Settembre 2009 inizia il percorso Mineral Test; il mineralogramma dimostra una intossicazione da Mercurio e Alluminio. Attualmente ha concluso il terzo ciclo di integrazione. La nuova RM, con e senza contrasto, dell’Aprile 2011 (riportata di seguito) non evidenzia lesioni attive nè nuove lesioni, ma addirittura una RIDUZIONE DELLE LESIONI preesistenti sia a livello encefalico che midollare.

4)  Sclerosi multipla secondariamente progressiva; EDSS 6,5; il quadro alla risonanza magnetica risulta immodificato dal 2003.

5)  Paziente affetta da sindrome demielinizzante. Due cicli di cura Mineral Test completati; terzo ciclo in corso. EDSS 0

OBIETTIVI: L’obiettivo di questo studio metallomico è quello di indagare in modo esaustivo alcune relazioni tra il rischio di cancro e i minerali, tra cui i metalli essenziali e tossici.

METODI: Ventiquattro minerali, essenziali e tossici, in campioni di capelli sono stati misurati con la spettrometria di massa induttivamente accoppiata al plasma (ICP-MS) in 124 pazienti con cancro e 86 soggetti di controllo, e l’associazione cancro-minerali analizzata con regressione logistica multipla.

RISULTATI: L’analisi di regressione logistica multipla ha dimostrato che diversi minerali sono significativamente correlati al cancro, positivamente o negativamente. Il minerale più cancro-correlata era iodio (I) con il più alto coefficiente di correlazione r = 0,301, seguito da arsenico (As; r = 0,267), zinco (Zn; r = 0,261), e sodio (Na; r = 0,190) , con p <0,01 per ogni caso. In contrasto, selenio (Se) è inversamente correlato al cancro (r = -0,161, p <0,05), seguito da vanadio (V) (r = -0,128). Regressione lineare multipla valore era altamente correlata significativamente con probabilità di cancro (R (2) = 0,437, p <0,0001), e l’area sotto la caratteristica curva operativa (ROC) è stata calcolata in 0,918. Inoltre, utilizzando tabelle di contingenza e il test chi-quadro, la precisione di discriminazione per il cancro è stato stimato a 0,871 (chi-quadrato = 99,1, p <0,0001).

CONCLUSIONI: Questi risultati suggeriscono che alcuni minerali come arsenico, selenio, e probabilmente iodio, zinco, sodio e vanadio, possano contribuire alla regolazione del cancro e anche che lo studio metallomico utilizzando l’analisi di regressione logistica multipla è un utile strumento per la stima del rischio di cancro.

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19568830

 

Un insufficiente apporto di minerali, così come l’interruzione di alcuni processi metabolici in cui questi microelementi sono cofattori, sembra possa portare allo sviluppo di ipertensione. Il ruolo dei minerali nella patogenesi dell’ipertensione rimane ancora da spiegare. Nel presente studio abbiamo cercato di determinare le associazioni tra concentrazioni di minerali nel siero e nei capelli con i lipidi sierici e i livelli di glucosio. Quaranta soggetti obesi e ipertesi con resistenza all’insulina e 40 volontari sani sono stati reclutati nello studio. La pressione arteriosa, indice di massa corporea e la resistenza all’insulina, sono stati rilevati in tutti i soggetti. Livelli di lipidi, glucosio, sodio e potassio, ferro, rame, zinco, magnesio e calcio sono stati valutati nel siero. Ferro, rame, zinco, magnesio e calcio sono stati valutati nei capelli. E’ stata stimata l’assunzione dietetica dei minerali analizzati. Abbiamo trovato concentrazioni nettamente più elevate di ferro nel siero, e di calcio nel siero e capelli, nonché livelli nettamente inferiori di zinco nei capelli nei soggetti ipertesi. Il gruppo di studio manifesta anche significativamente un più basso apporto giornaliero di calcio, magnesio e ferro. Abbiamo osservato una relazione tra le alte concentrazioni di ferro, zinco e rame nel siero e capelli, e basso livello sierico di colesterolo, trigliceridi e glucosio nei pazienti studiati. Inoltre, questo studio ha dimostrato una correlazione significativa tra le concentrazioni sieriche e nei capelli dei minerali selezionati e la loro assunzione con la dieta, e livelli sierici di lipidi, della glicemia e della pressione arteriosa nello studio e i gruppi di controllo. I risultati ottenuti sembrano indicare l’associazione tra metabolismo lipidico e glucidico e ferro, rame, zinco, e le concentrazioni di calcio nel sangue e capelli di pazienti ipertesi e obesi con insulino-resistenza.

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20195917

 

Interessante articolo pubblicato su “il Resto del Carlino” Giovedì 10 Maggio 2012 riguardante l’importanza dei minerali e la pericolosità del mercurio.

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Intervista di approfondimento della Wise Society al Dott. Gerardo Rossi

Link alla pagina originale: http://wisesociety.it/salute-e-benessere/le-patologie-che-possono-trarne-beneficio/

Intervista della Wise Society al Dott. Gerardo Rossi

Link alla pagina originale: http://wisesociety.it/incontri/un-test-per-valutare-il-tasso-di-metalli-e-minerali-nellorganismo/

Traduzione libera dell’abstract.

Il fatto che l’emicrania abbia un’incidenza del 70% nelle donne e del 30% negli uomini suggerisce che siano coinvolti gli ormoni femminili. Una produzione eccessiva di estrogeni durante la mestruazione stimola direttamente i loro specifici recettori nelle cellule nervose del trigemino e del periacquedotto, causando l’emicrania nella fase mestruale. Al contrario, l’aumento del progesterone durante la gravidanza stimola specifici recettori con azione anti-estrogenica, causando la completa remissione degli episodi di emicrania. Gli ormoni possono provocare emicrania anche indirettamente, disturbando l’omeostasi di alcuni minerali. Infatti l’estrogeno aumenta l’assorbimento e l’emivita del rame che a sua volta inibisce l’assorbimento dello zinco. Lo zinco è necessario per la sintesi della melatonina e del CoQ10, essenziali per le adolescenti. La melatonina è un antiossidante, spazzino dei radicali liberi ed attiva enzimi antiossidanti come la ramezinco-superossidodismutasi (inibita dalla carenza di zinco), la catalasi, la glutatione-perossidasi (enzima con selenio) e la glutatione-reduttasi. Carenza di zinco, melatonina, CoQ10, magnesio e vitamina B6 sono tipici  di chi soffre di emicrania. Gli ormoni femminili abbassano il livelli di magnesio ma accrescono quelli di calcio che favorisce l’emicrania. L’accumulo di rame e ferro in zone del cervello e nei nervi periferici, catalizza reazioni ossidanti a danno degli assoni, provocando la classica emicrania. Inoltre lo zinco è un componente essenziale del gruppo di proteine coinvolte nella mielinizzazione/rimielinizzazione dei nervi periferici. In questo studio sono stati somministrati a 30 pazienti che soffrivano di emicrania 75 mg al giorno di solfato di zinco per via orale in soluzione acquosa per 6 settimane + vitamine del gruppo B + vitamina A o E (per i soli primi dieci giorni), portando a quasi completa guarigione tutti i pazienti. Sono state, inoltre realizzate, in un altro gruppo di pazienti, prove controllate con placebo, somministrando dosi progressive (incrementali) di solfato di zinco insieme a magnesio e selenio, ottenendo la guarigione di una gran parte di popolazione che soffre di emicrania. Per una terapia razionale è raccomandato il monitoraggio dei minerali attraverso le analisi dei capelli e del sangue.

Riferimenti:

Dhillon KS, Singh J, Lyall JS. : A new horizon into the pathobiology, etiology and treatment of migraine. Med Hypotheses. 2011 Jul;77(1):147-51. Epub 2011 May 6.

Link al documento originale: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=A%20new%20horizon%20into%20the%20pathobiology%2C%20etiology%20and%20treatment%20of%20migraine.

Paziente di 32 anni, SM RR; EDSS 2,5. Dopo due cicli di tre mesi di integrazione Mineral Test la risonanza magnetica mostra la SCOMPARSA delle lesioni! EDSS 0 stabile dal 2007.

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