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– Comunicato Mineral Test® –
Vaccino Meningitec 

Nel periodo dicembre 2014 – giugno 2015 alla Mineral Test® abbiamo effettuato l’analisi minerale dei capelli di bambini vaccinati con vaccini Meningitec facenti parte dei lotti poi ritirati per la presunta presenza di residui metallici. Abbiamo confrontato i risultati con quelli di un ampio numero di bambini di pari età, non vaccinati con i lotti Meningitec ritirati (gruppo di controllo).

Si sono evidenziate differenze statisticamente significative tra i 2 gruppi, bambini vaccinati con i lotti poi ritirati e bambini del gruppo di controllo. Nei vaccinati con vaccino Meningitec facente parte dei lotti poi ritirati, in tutti i casi analizzati, c’è un aumento statisticamente significativo di Ferro, Selenio, Molibdeno, Germanio, Platino, Stagno, Tungsteno, Piombo, Berillio, Alluminio, Arsenico, Uranio e Palladio.

Analisi statistica:

I dati relativi ad ogni singolo oligoelemento (su un totale di 40 elementi) sono stati analizzati confrontando quelli del gruppo dei bambini che aveva ricevuto il vaccino Meningitec dei lotti poi ritirati con quelli dei bambini del gruppo di controllo. L’analisi statistica è stata effettuata con il programma Statistica 8.0 (StatSoft Italia Srl, Vigonza, PD, 2007). Mediante il test di Shapiro-Wilk si è verificata la normalità o non normalità dei dati; dati che poi sono stati analizzati con un test parametrico (t-test) nel caso di distribuzione normale o con un test non parametrico (Mann-Whitney) nel caso di distribuzione asimmetrica. Le differenze tra i 2 gruppi che all’analisi presentavano un valore di P<0,05 sono state considerate statisticamente diverse.

Paziente di anni 49, femmina, al terzo ciclo di cura con il metodo Mineral Test®.
Nessuna terapia farmacologica in corso o pregressa.
La risonanza magnetica del 05/01/2016 rileva la “riduzione dimensionale delle principali lesioni di nuova comparsa nel controllo del 24 novembre del 2014.
Vi sono tre erronee dichiarazioni nel referto: 1) non è stato utilizzato alcun mezzo di contrasto, per rifiuto della Paziente. 2) non vi è una diagnosi definitiva di Sclerosi Multipla. 3) si riscontrano MIGLIORAMENTI nella capacità deambulatoria!

RMOP

INQUINAMENTO. RAPPORTO SHOCK DELL’OMS: 33MILA MORTI IN ITALIA, 600MILA IN EUROPA
Presentato ad Haifa in occasione della conferenza internazionale sull’ambiente e la salute. L’Europa sta meglio di altre parti del mondo – in tutto l’OMS calcola in 7 milioni i morti per inquinamento a livello globale – ma comunque 9 cittadini su 10 vivono in ambienti inquinati. E la realtà è quella di una vera e propria ecatombe permanente che, anche nel vecchio continente, uccide centinaia di migliaia di persone e assorbe risorse enormi.

Fonte: Quotidiano Sanità Edizioni, n. 1124, 28 Aprile 2015.

Info: http://www.quotidianosanita.it/allegati/create_pdf.php?all=5495568.pdf

Risonanza magnetica di controllo in soggetto con Sclerosi Multipla in trattamento con Mineral Test® ( oltre a terapia farmacologica con interferone): “ …….. Quadro di miglioramento complessivo per consistente riduzione in rappresentazione delle placche a livello encefalico, …………. , e di tutte le lesioni midollari. Al controllo attuale non sono più presenti lesioni attive.”
RM-D...O

EsempioReferto

Paziente di anni 38, Sclerosi Multipla RR. Dopo due cicli di tre mesi di integrazione Mineral Test® la risonanza magnetica mostra la RIDUZIONE delle dimensioni delle lesioni cerebrali! “In particolare ……. che attualmente presenta un diametro massimo di circa SETTE millimetri. …..” mentre nella RM precedente il diametro della lesione era di DICIOTTO millimetri!
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MINERAL TEST® Announcement: Fibromyalgia has an absolute UNIQUE mineral profile! We can announce, with absolute certainty, that there is a real subversion of most trace elements analyzed, about 35 on 40 minerals  have a significant different trace presence on fibromyalgia patients instead of healthy people!!. This is the unique pathology, within the many diseases that we have in charge, that has this so changed profile, independently from toxic metals that in this case work as a contributing not a causing factor! This demonstrates, with a stronger evidence, that is worthless to find other, pharmacological or less, solutions or even surgical ones. A mineral balance has to be reached! The Mineral  Test ® method can analyze 40 intercellular trace elements on hair samples and, based on the excesses and deficits resulting from the lab analysis, a galenic treatment is prescribed (and prepared by the apothecary) composed by some trace elements and vitamin C. The treatment has a duration of 3 months, followed by two months without it and then a new hair mineral analysis. The integration can be taken in conjunction with other treatments, pharmacological or less, in place. The aim is the rebalance of the essential trace elements and the removal of toxic metals. Ones we reach a good mineral balance we have the definitive, stable and permanent RECOVERY from fibromyalgia!

COMUNICATO MINERAL TEST®: La Fibromialgia presenta un profilo minerale assolutamente UNICO! Possiamo comunicare, con certezza assoluta, che è presente un vero e proprio sovvertimento della maggior parte dei minerali analizzati, ben 35 su 40!!!!! È l’unica patologia, fra le diverse decine e decine che abbiamo in carico, a presentare questo profilo così ampiamente alterato, e questo indipendentemente dai metalli tossici che, in questo caso, fungono da fattore aggravante ma NON determinante! E questo dimostra ancora con più evidenza che è inutile cercare altre soluzioni, farmacologiche o meno, o addirittura chirurgiche! Vanno ripristinati gli equilibri minerali! Con il metodo Mineral Test® si analizzano 40 minerali intracellulari presenti nei capelli e, in base alle carenze ed eccessi risultanti, si prescrive una cura galenica (preparata dal farmacista) a base di minerali e vitamina C. La cura ha una durata di tre mesi, ai quali seguiranno tre mesi senza cura e poi nuova analisi dei capelli. L’integrazione può essere assunta in concomitanza di qualsiasi altra cura, farmacologica o meno, in atto. L’obiettivo è il riequilibrio degli oligoelementi essenziali e l’eliminazione dei metalli tossici. Una volta ottenuto un buon equilibrio fra i minerali si ha la GUARIGIONE definitiva, stabile e permanente, della fibromialgia!

 

Fibro90

 

Un primo passo per la  protezione delle generazioni future

 Lo scorso mese (Ottobre 2013) ha avuto luogo a Minamata, in Giappone, il convegno internazionale sul mercurio il cui scopo era quello di trovare e firmare un accordo comune sulle emissioni di mercurio. L’accordo denominato “Minamata Convention on Mercury”, rappresenta una presa di coscienza globale della problematica dell’inquinamento da mercurio che nessun paese da solo può risolvere. Per la realizzazione di tale accordo, ci sono voluti ben 4 anni di lavori ed alla fine esso è stato firmato da più di 130 nazioni lo scorso Gennaio 2013. L’accordo prevede azioni e misure obbligatorie e facoltative per il controllo delle emissioni di mercurio da varie fonti, dall’eliminazione graduale del mercurio da certi prodotti e processi produttivi, alla restrizione dello scambio ed al divieto dell’estrazione.

Secondo il rapporto 2013 dello United Nations Environment Programme (UNEP), si stima che nel 2010 le attività industriali hanno immesso 1960 tonnellate di mercurio nell’atmosfera e minimo 1000 tonnellate nelle acque. Inoltre specifica che, dopo un periodo di stabilità delle emissioni tra il 1990 ed il 2005, le emissioni globali nell’aria potrebbero aumentare ancora in alcuni settori industriali. Anche se si bloccassero d’un colpo tutte le emissioni nel 2015, registreremo un decremento immediato del 30% che poi rallenterà notevolmente col passare del tempo. Ci vorranno circa 85 anni prima che il deposito di mercurio nell’atmosfera si dimezzi e quello presente negli oceani diminuisca di un terzo.

Ma, che cos’è il mercurio? Il mercurio è un elemento presente in natura, utilizzato in molti prodotti e processi industriali, dai termometri a particolari lampadine e marmitte catalitiche. Esso viene prodotto dalla combustione di combustibili fossili e dalla produzione di cemento ed alcuni metalli.

Le emissioni di mercurio possono anche viaggiare molto lontano dalla zona di emissione trasportate dai venti e dai mari. Tipicamente, gli essere umani sono esposti al metilmercurio ovvero al mercurio proveniente da prodotti ittici. Approfondite ricerche hanno dimostrato la tossicità del metilmercurio, come nel disastro di Minamata ed il caso simbolo di quell’evento, la famiglia Sakamoto.

Nel luglio del 1956 in un piccolo villaggio di pescatori vicino la città di Minamata, lungo la costa giapponese del mar Shinoranui, nacque la bambina Shinobu Sakamoto. I suoi genitori si accorsero subito che qualcosa non andava. A tre mesi ancora non riusciva a tenere la testa alta come gli altri bambini sani della sua età. All’età di 3 anni, ancora barcollava molto e non era in grado di camminare. Quindi, i genitori la ricoverarono in un ospedale vicino dove passò 4 anni in terapia per imparare a camminare, ad usare le sue mani ed ad eseguire altre funzioni base. Poco dopo, diversi medici le diagnosticarono una paralisi cerebrale. Da qual momento si cominciò a pensare che la situazione che si era venuta a creare era legata a qualcosa di più grande. Alcuni anni prima della nascita della bambina, ci fu una notevole moria di pesci ed altri animali marini nella baia di Minamata. Gli uccelli marini persero la capacità di volare ed i gatti stavano morendo dalle convulsioni che gli abitanti chiamarono “malattia della danza”. In seguito, due mesi prima della nascita della bambina, si registrò un malessere neurologico sconosciuto nelle famiglie di pescatori dell’area di Minamata. La misteriosa malattia che fu attribuita al pescato contaminato è stata diagnostica alla sorella maggiore di Sakamoto, Mayumi, ed ai suoi vicini di casa. Nel 1957, gli studiosi diedero un nome alla malattia: la malattia di Minamata. L’anno successivo, Mayumi, morì di questa malattia.

La causa di questa contaminazione è stata identificata nel metilmercurio che era stato scaricato nelle acque dalla locale industria chimica posseduta dalla Chisso Corporation. Nel 1962, molti di quei bambini a cui era stata diagnosticata la paralisi cerebrale sono stati riconosciuti affetti dalla malattia di Minamata congenita. Nonostante ciò, il governo giapponese non ha fatto nulla per fermare gli scarichi della Chisso o scoraggiare le persone dal mangiare pesce.

Il disastro di Minamata fu il primo evento di inquinamento da metilmercurio su vasta scala.  Altri piccoli eventi simili furono registrati in Niigata  nel 1965 e nell’Ontario canadese nel 1969.

Migliaia di sopravvissuti a tali eventi risentono ancora dei distrurbi neurologici, tremori, mal di testa, perdita di memoria e problemi visivi ed uditivi.

Il caso Minamata portò alla ribalta mondiale i devastanti effetti del mercurio, in particolare la sua potenziale neurotossicità soprattutto nei neonati e nei bambini.

Riassunto e traduzione ad opera di Cristina Meloni, Mineral Test®

Link all’articolo originale:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3801463/

 

 

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